11 Settembre 2026
Bonus assunzioni 2026
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L’INPS ha pubblicato le circolari applicative relative ai nuovi bonus assunzioni 2026, strumenti introdotti per incentivare l’occupazione stabile e sostenere il mercato del lavoro nelle aree economicamente svantaggiate del Paese.

Bonus assunzioni 2026: le istruzioni INPS su giovani, donne e ZES

Le nuove misure prevedono esoneri contributivi totali per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, donne e lavoratori nelle regioni della ZES Unica. L’obiettivo è favorire la stabilizzazione occupazionale, ridurre il costo del lavoro e sostenere la competitività delle imprese.

Le istruzioni operative sono contenute nelle:

  • circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026;
  • circolare INPS n. 56 del 14 maggio 2026;
  • circolare INPS n. 57 del 14 maggio 2026.

Le disposizioni interessano consulenti del lavoro, professionisti HR, commercialisti e imprese chiamate a gestire nuove opportunità di agevolazione contributiva.

Bonus giovani 2026: esonero contributivo per under 35

La circolare INPS n. 55 disciplina il nuovo Bonus giovani 2026.

La misura riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026 di lavoratori under 35.

Requisiti dei lavoratori

L’accesso al beneficio è subordinato alla condizione che il lavoratore risulti:

  • privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • oppure disoccupato da almeno 6 mesi in presenza delle ulteriori condizioni di svantaggio previste dalla normativa europea.

Durata e massimali

L’esonero spetta:

  • per 24 mesi ai lavoratori molto svantaggiati;
  • per 12 mesi alle restanti categorie.

Il massimale ordinario è pari a:

  • 500 euro mensili.

Per le unità produttive situate nella ZES Unica o nelle aree del Centro Italia colpite da crisi industriale, il limite sale a:

  • 650 euro mensili.

Bonus ZES 2026: incentivi per le micro imprese del Mezzogiorno

Con la circolare INPS n. 56 vengono fornite le indicazioni operative sul Bonus ZES.

La misura è destinata ai datori di lavoro privati che:

  • occupano fino a 10 dipendenti;
  • assumono personale non dirigenziale;
  • operano in sedi o unità produttive situate nella ZES Unica.

Lavoratori interessati

Il bonus riguarda soggetti:

  • con almeno 35 anni di età;
  • disoccupati da almeno 24 mesi.

Esonero contributivo

L’agevolazione consiste in un esonero totale dei contributi previdenziali nel limite massimo di:

  • 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto.

La finalità della misura è sostenere:

  • lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno;
  • la crescita delle aree interne;
  • la riduzione dei divari territoriali.

Bonus donne 2026: incentivi per l’occupazione femminile

La circolare INPS n. 57 introduce invece le istruzioni applicative del Bonus donne 2026.

L’incentivo consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Destinatarie della misura

L’agevolazione riguarda donne di qualsiasi età:

  • prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • oppure senza occupazione da almeno 6 mesi in presenza di specifici requisiti di svantaggio.

I criteri di svantaggio possono essere collegati a:

  • età;
  • titolo di studio;
  • settore professionale di provenienza.

Importi previsti

Il massimale ordinario previsto è pari a:

  • 650 euro mensili.

Per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica, il beneficio può arrivare fino a:

  • 800 euro mensili.

Contratti esclusi dagli incentivi

Le tre misure non si applicano ai:

  • rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione;
  • contratti di lavoro domestico;
  • rapporti di apprendistato.

Restano inoltre fondamentali alcuni requisiti di regolarità aziendale.

Obblighi per i datori di lavoro

Per accedere ai bonus assunzioni 2026, i datori di lavoro devono garantire:

  • regolarità contributiva tramite DURC;
  • rispetto dei contratti collettivi nazionali;
  • eventuale incremento occupazionale netto previsto dalla normativa.

La verifica preventiva dei requisiti risulta particolarmente rilevante per consulenti e professionisti incaricati della gestione delle pratiche agevolative.

Impatto per professionisti HR e consulenti del lavoro

Le nuove disposizioni INPS rappresentano un’opportunità significativa per imprese e professionisti che operano nell’ambito della consulenza del lavoro e della gestione HR.

Gli incentivi possono incidere in modo concreto su:

  • pianificazione del personale;
  • strategie di assunzione;
  • riduzione del costo del lavoro;
  • politiche di stabilizzazione occupazionale;
  • sviluppo delle imprese nelle aree ZES.

Per consulenti del lavoro, commercialisti e HR manager sarà fondamentale monitorare requisiti, tempistiche e compatibilità con altri incentivi contributivi.

Bonus assunzioni 2026: leva strategica per occupazione e sviluppo

I nuovi bonus assunzioni introdotti dall’INPS confermano il ruolo degli sgravi contributivi come leva strategica per sostenere il mercato del lavoro e favorire la crescita delle imprese.

L’attenzione alle categorie svantaggiate e alle aree della ZES Unica evidenzia inoltre la volontà di rafforzare l’occupazione stabile nel Mezzogiorno e ridurre i divari territoriali attraverso politiche attive mirate.

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