L’INPS ha pubblicato le circolari applicative relative ai nuovi bonus assunzioni 2026, strumenti introdotti per incentivare l’occupazione stabile e sostenere il mercato del lavoro nelle aree economicamente svantaggiate del Paese.
Bonus assunzioni 2026: le istruzioni INPS su giovani, donne e ZES
Le nuove misure prevedono esoneri contributivi totali per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, donne e lavoratori nelle regioni della ZES Unica. L’obiettivo è favorire la stabilizzazione occupazionale, ridurre il costo del lavoro e sostenere la competitività delle imprese.
Le istruzioni operative sono contenute nelle:
- circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026;
- circolare INPS n. 56 del 14 maggio 2026;
- circolare INPS n. 57 del 14 maggio 2026.
Le disposizioni interessano consulenti del lavoro, professionisti HR, commercialisti e imprese chiamate a gestire nuove opportunità di agevolazione contributiva.
Bonus giovani 2026: esonero contributivo per under 35
La circolare INPS n. 55 disciplina il nuovo Bonus giovani 2026.
La misura riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026 di lavoratori under 35.
Requisiti dei lavoratori
L’accesso al beneficio è subordinato alla condizione che il lavoratore risulti:
- privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
- oppure disoccupato da almeno 6 mesi in presenza delle ulteriori condizioni di svantaggio previste dalla normativa europea.
Durata e massimali
L’esonero spetta:
- per 24 mesi ai lavoratori molto svantaggiati;
- per 12 mesi alle restanti categorie.
Il massimale ordinario è pari a:
- 500 euro mensili.
Per le unità produttive situate nella ZES Unica o nelle aree del Centro Italia colpite da crisi industriale, il limite sale a:
- 650 euro mensili.
Bonus ZES 2026: incentivi per le micro imprese del Mezzogiorno
Con la circolare INPS n. 56 vengono fornite le indicazioni operative sul Bonus ZES.
La misura è destinata ai datori di lavoro privati che:
- occupano fino a 10 dipendenti;
- assumono personale non dirigenziale;
- operano in sedi o unità produttive situate nella ZES Unica.
Lavoratori interessati
Il bonus riguarda soggetti:
- con almeno 35 anni di età;
- disoccupati da almeno 24 mesi.
Esonero contributivo
L’agevolazione consiste in un esonero totale dei contributi previdenziali nel limite massimo di:
- 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto.
La finalità della misura è sostenere:
- lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno;
- la crescita delle aree interne;
- la riduzione dei divari territoriali.
Bonus donne 2026: incentivi per l’occupazione femminile
La circolare INPS n. 57 introduce invece le istruzioni applicative del Bonus donne 2026.
L’incentivo consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Destinatarie della misura
L’agevolazione riguarda donne di qualsiasi età:
- prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
- oppure senza occupazione da almeno 6 mesi in presenza di specifici requisiti di svantaggio.
I criteri di svantaggio possono essere collegati a:
- età;
- titolo di studio;
- settore professionale di provenienza.
Importi previsti
Il massimale ordinario previsto è pari a:
- 650 euro mensili.
Per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica, il beneficio può arrivare fino a:
- 800 euro mensili.
Contratti esclusi dagli incentivi
Le tre misure non si applicano ai:
- rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione;
- contratti di lavoro domestico;
- rapporti di apprendistato.
Restano inoltre fondamentali alcuni requisiti di regolarità aziendale.
Obblighi per i datori di lavoro
Per accedere ai bonus assunzioni 2026, i datori di lavoro devono garantire:
- regolarità contributiva tramite DURC;
- rispetto dei contratti collettivi nazionali;
- eventuale incremento occupazionale netto previsto dalla normativa.
La verifica preventiva dei requisiti risulta particolarmente rilevante per consulenti e professionisti incaricati della gestione delle pratiche agevolative.
Impatto per professionisti HR e consulenti del lavoro
Le nuove disposizioni INPS rappresentano un’opportunità significativa per imprese e professionisti che operano nell’ambito della consulenza del lavoro e della gestione HR.
Gli incentivi possono incidere in modo concreto su:
- pianificazione del personale;
- strategie di assunzione;
- riduzione del costo del lavoro;
- politiche di stabilizzazione occupazionale;
- sviluppo delle imprese nelle aree ZES.
Per consulenti del lavoro, commercialisti e HR manager sarà fondamentale monitorare requisiti, tempistiche e compatibilità con altri incentivi contributivi.
Bonus assunzioni 2026: leva strategica per occupazione e sviluppo
I nuovi bonus assunzioni introdotti dall’INPS confermano il ruolo degli sgravi contributivi come leva strategica per sostenere il mercato del lavoro e favorire la crescita delle imprese.
L’attenzione alle categorie svantaggiate e alle aree della ZES Unica evidenzia inoltre la volontà di rafforzare l’occupazione stabile nel Mezzogiorno e ridurre i divari territoriali attraverso politiche attive mirate.

