27 Ottobre 2026

Trattamento di fine mandato (TFM): guida completa per amministratori e imprese

1. Che cos’è il TFM e perché è importante

Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) rappresenta un’indennità che può spettare agli amministratori di società alla cessazione del proprio incarico, in analogia con quanto accade per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dei lavoratori dipendenti. La sua applicazione, tuttavia, è esclusiva per collaborazioni coordinate e continuative e richiede una previsione specifica nello statuto o da parte dell’assemblea dei soci ai sensi dell’art. 2389 c.c.

La gestione del TFM può diventare un vero e proprio strumento di pianificazione fiscalepianificazione fiscale ed economica: l’azienda può beneficiare della deducibilità del costo, l’amministratore di un regime fiscale più vantaggioso del reddito ordinario.

2. Quando e come può essere costituito

Il diritto al TFM non nasce automaticamente: è necessario che lo statuto o l’assemblea dei soci abbiano deliberato in tal senso.

L’importo non è determinato da una norma fissa, a differenza del TFR, ma dipende da vari fattori quali: la dimensione e capacità reddituale dell’azienda, il volume d’affari, l’attività prestata dall’amministratore.

La corresponsione del TFM può avvenire tramite due modalità:

  • accantonamento diretto dell’azienda;
  • sottoscrizione di una polizza assicurativa a copertura del trattamento futuro.

3. Modalità operative di erogazione

Accantonamento diretto: la società rileva un debito definito nei confronti dell’amministratore (debito determinato, di ammontare ancora da definire fino alla cessazione). Al momento della cessazione, avviene il pagamento e si applica una ritenuta del 20 %.

Polizza assicurativa: l’azienda può stipulare una polizza che garantisca il pagamento del TFM. A seconda della formulazione, beneficiario può essere l’azienda o l’amministratore. Nel caso l’azienda sia beneficiaria, rileverà un credito verso la compagnia e costituirà un fondo accantonamento; se beneficiario è l’amministratore, l’azienda rileva semplicemente il premio pagato.

4. Aspetti fiscali per l’azienda e per l’amministratore

Per l’azienda: le quote accantonate annualmente al fondo TFM risultano deducibili dal reddito d’impresa se sussiste un atto scritto con data certa anteriore all’inizio del rapporto, come chiarito dalla Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 124/2017.

Per l’amministratore: il regime varia secondo la fonte dell’indennità:

  • se derivante da atto scritto con data certa anteriore all’inizio del rapporto o da transazione/controversia, si applica tassazione separata;
  • se non è previsto atto scritto, rientra nel reddito di lavoro (quadro RC del Modello RED PF o quadro C del 730);
  • se l’erogazione avviene tramite polizza con beneficiario l’amministratore, la tassazione segue le aliquote di ritenuta sui proventi finanziari (12,5 % fino al 31 12 2011; 20 % dal 1 1 2012 al 30 6 2014; 26 % dal 1 7 2014).

Se l’importo supera 1 milione di euro, non si applica il regime di tassazione separata e l’indennità concorre interamente al reddito complessivo.

5. Rinuncia al TFM: cosa comporta

L’amministratore può rinunciare al TFM; gli effetti variano secondo che sia socio o meno.

Se l’amministratore è socio: la rinuncia non rileva nei limiti del valore fiscale del credito; è invece imponibile la parte eccedente tale valore.

Se non è socio:

  • per l’azienda si configura una sopravvenienza attiva imponibile se le quote erano state dedotte, non imponibile se non dedotte;
  • per l’amministratore la rinuncia, in assenza di contropartita e senza incremento della partecipazione, non è assoggettata a imposizione.

6. Perché inserire il TFM nella pianificazione aziendale

Integrare il TFM nella strategia fiscale e aziendale consente diversi vantaggi:

  • azienda: migliore programmazione dei costi e possibilità di deduzione;
  • amministratore: potenziale trattamento fiscale più favorevole rispetto a una remunerazione ordinaria;
  • entrambi: trasparenza contrattuale e minore rischio di contenzioso.

È fondamentale che la previsione contrattuale o statutaria sia formalizzata all’avvio del rapporto e che l’azienda tenga una contabilità puntuale degli accantonamenti o delle polizze stipulate.

7. Checklist operativa per la corretta gestione del TFM

  1. Verificare che lo statuto o l’assemblea abbiano deliberato l’attribuzione del TFM (art. 2389 c.c.).
  2. Stabilire criteri e misura dell’indennità (in base ad azienda, attività, durata incarico).
  3. Scegliere modalità di copertura: accantonamento interno o polizza assicurativa.
  4. Inserire atto scritto con data certa prima dell’inizio del rapporto – condizione per deducibilità.
  5. Registrare annualmente l’accantonamento o il premio assicurativo e seguirne la rilevazione contabile corretta.
  6. Alla cessazione dell’incarico, erogare il TFM e applicare correttamente la tassazione in capo all’amministratore.
  7. Se l’amministratore rinuncia al TFM, verificare le implicazioni fiscali per entrambe le parti.

Conclusione

Il TFM è uno strumento strategico che merita attenzione sia da parte delle aziende sia da parte di chi assume incarichi di amministrazione. Una corretta impostazione contrattuale, la scelta della forma di copertura e una gestione fiscale attenta permettono di trarne pieno vantaggio. Per dubbi operativi o approfondimenti, il team di Consulente24 è a disposizione per supportarti nella pianificazione e nell’adempimento.

Related Post