25 Ottobre 2026
Rottamazione-quinquies enti locali
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È online l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno adottato il provvedimento di applicazione della Rottamazione-quinquies alle proprie entrate. La comunicazione è stata pubblicata da Agenzia delle entrate-Riscossione il 25 settembre 2026 e consente di individuare gli enti che hanno deciso di applicare la definizione agevolata ai carichi relativi alle proprie entrate affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra 1° gennaio 2000 e 31 dicembre 2023.

Rottamazione-quinquies 2026: pubblicato l’elenco degli enti locali

La pubblicazione dell’elenco assume particolare rilevanza per contribuenti, imprese e professionisti che devono verificare la posizione debitoria nei confronti di Comuni, Regioni e altri enti territoriali.

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Che cos’è la Rottamazione-quinquies per gli enti locali

La Rottamazione-quinquies è una forma di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione. Per le entrate di Regioni ed enti locali, la misura è stata estesa dalla normativa del 2026 e riguarda i debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Sono esclusi, in particolare, i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

Un elemento fondamentale è che la Rottamazione-quinquies non si applica automaticamente a tutti gli enti territoriali. L’ente interessato deve infatti adottare uno specifico provvedimento e trasmetterlo ad Agenzia delle entrate-Riscossione. Il termine per questa comunicazione è scaduto il 31 luglio 2026.

Online l’elenco degli enti aderenti alla Rottamazione-quinquies

Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato il 25 settembre 2026 l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno comunicato l’adozione del provvedimento. Il documento indica gli enti che hanno applicato la definizione agevolata ai carichi relativi alle proprie entrate affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo previsto dalla normativa.

Nell’elenco sono inoltre indicati gli eventuali soggetti terzi che gli enti hanno comunicato come affidatari di carichi ad Agenzia delle entrate-Riscossione per loro conto. L’Agenzia precisa che la pubblicazione dell’elenco non è prevista direttamente dalla legge, ma è stata realizzata per facilitare la consultazione da parte dei contribuenti, offrendo uno strumento aggiuntivo rispetto alla verifica presso le singole amministrazioni.

Elenco ufficiale degli enti aderenti:
Agenzia delle entrate-Riscossione – elenco Regioni ed enti locali aderenti

Quali debiti degli enti locali possono rientrare nella Rottamazione-quinquies?

La definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 relativi alle entrate degli enti territoriali che hanno adottato il provvedimento. Tra le possibili tipologie di entrate interessate rientrano, a seconda della posizione e delle modalità di riscossione adottate dall’ente, debiti relativi a:

  • tributi locali;
  • IMU;
  • TARI;
  • bollo auto;
  • sanzioni e multe stradali;
  • altre entrate tributarie e non tributarie degli enti territoriali.

È però fondamentale verificare il singolo carico e l’ente titolare dell’entrata. La misura, infatti, riguarda i carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione. Non sono automaticamente compresi i tributi locali gestiti direttamente dall’ente o affidati a concessionari privati per la riscossione coattiva.

Rottamazione-quinquies enti locali: quando si può presentare la domanda?

Per i debiti degli enti territoriali che hanno aderito alla definizione agevolata, la dichiarazione di adesione potrà essere presentata dal 16 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026. La procedura sarà esclusivamente telematica.

Agenzia delle entrate-Riscossione pubblicherà le modalità operative entro il 15 ottobre 2026. Entro la stessa data, nell’area riservata del sito dell’Agenzia, saranno disponibili i dati necessari a individuare i carichi che possono essere definiti.

Questo passaggio è particolarmente importante per i contribuenti perché la presenza di un ente nell’elenco generale non significa automaticamente che ogni singolo debito sia definibile. Sarà quindi necessario verificare la posizione debitoria e i relativi carichi.

Come si paga la Rottamazione-quinquies?

Una volta presentata la domanda, Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027.

Il pagamento potrà essere effettuato:

  • in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027;
  • oppure attraverso un piano fino a 54 rate bimestrali di pari importo.

In caso di pagamento rateale, sono previsti interessi al 3% annuo a decorrere dal 1° aprile 2027.

Per il 2027, le successive scadenze delle rate sono fissate al 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Negli anni successivi, le scadenze sono distribuite nei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre.

Rottamazione-quinquies e multe: cosa sapere

La definizione agevolata può interessare anche alcune sanzioni amministrative, comprese quelle relative alle violazioni del Codice della strada. Per queste sanzioni, tuttavia, la disciplina presenta regole specifiche: la definizione opera limitatamente agli interessi, comunque denominati, e alle somme maturate a titolo di aggio, secondo quanto previsto dalla normativa.

È quindi importante non considerare automaticamente una multa come equivalente a un debito tributario ai fini della definizione agevolata. La verifica deve essere effettuata sulla singola posizione.

Cosa devono verificare imprese e professionisti

Per consulenti fiscali, commercialisti e professionisti che assistono imprese e contribuenti, la pubblicazione dell’elenco introduce un passaggio operativo importante.

La verifica dovrebbe riguardare almeno:

  1. ente creditore;
  2. presenza dell’ente nell’elenco degli aderenti;
  3. natura dell’entrata;
  4. periodo di affidamento del carico;
  5. eventuale presenza del carico nell’area riservata;
  6. importi interessati;
  7. eventuale possibilità di definizione agevolata;
  8. modalità di pagamento;
  9. convenienza finanziaria della soluzione unica o rateale;
  10. rispetto delle scadenze previste.

Particolare attenzione deve essere prestata alla distinzione tra carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione e posizioni gestite direttamente dall’ente locale o da soggetti diversi.

La situazione delle imprese con debiti verso gli enti locali

Per le imprese, la Rottamazione-quinquies può diventare un elemento da considerare nella gestione della propria posizione finanziaria e fiscale. Prima di presentare la domanda è opportuno ricostruire il quadro complessivo dei debiti e verificare quali carichi possano effettivamente rientrare nella definizione.

La scelta della modalità di pagamento dovrebbe inoltre essere valutata insieme alla pianificazione finanziaria dell’impresa, soprattutto nel caso di importi rilevanti. La possibilità di utilizzare fino a 54 rate bimestrali può infatti incidere sulla gestione dei flussi finanziari, ma comporta un impegno di pagamento pluriennale e interessi secondo le regole previste dalla normativa.

Attenzione alla scadenza del 15 dicembre 2026

Il termine da segnare in calendario per i contribuenti interessati è:

➡️ 15 dicembre 2026

Entro questa data sarà possibile presentare la dichiarazione di adesione alla Rottamazione-quinquies relativa ai carichi degli enti territoriali che hanno adottato il provvedimento.

La finestra per le domande si aprirà invece il:

➡️ 16 ottobre 2026

Prima dell’apertura della procedura, il 15 ottobre 2026 è previsto un doppio appuntamento informativo: Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibili le modalità telematiche per la domanda e i dati necessari a individuare i carichi definibili.

Assistenza professionale sulla Rottamazione-quinquies

La Rottamazione-quinquies rappresenta un tema di particolare interesse per commercialisti, consulenti fiscali, professionisti e imprese che devono analizzare posizioni debitorie relative a enti territoriali. L’attività di consulenza può comprendere la ricostruzione della posizione debitoria, l’individuazione dell’ente creditore, la verifica dei carichi potenzialmente definibili e l’analisi delle scadenze previste dalla procedura.

Un supporto professionale può essere utile anche per confrontare la soluzione in unica rata con il pagamento rateale, tenendo conto degli importi dovuti e della situazione finanziaria del contribuente o dell’impresa. Per la presentazione della domanda e per gli adempimenti tecnici sarà necessario seguire le modalità ufficiali che saranno rese disponibili da Agenzia delle entrate-Riscossione.

Rottamazione-quinquies 2026: cosa fare adesso

La pubblicazione dell’elenco degli enti aderenti rappresenta il passaggio che consente ai contribuenti di effettuare una prima verifica concreta sulla propria posizione.

Il percorso può essere sintetizzato in quattro passaggi:

1. Verificare l’ente creditore
Controllare se Regione, Comune o altro ente territoriale ha adottato il provvedimento.

2. Verificare i carichi
Controllare nell’area riservata di Agenzia delle entrate-Riscossione quali posizioni possono essere interessate.

3. Presentare la domanda
La dichiarazione di adesione potrà essere presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

4. Valutare il pagamento
Dopo la comunicazione dell’importo da parte dell’Agenzia, sarà possibile procedere secondo le modalità previste dalla definizione agevolata.

La Rottamazione-quinquies per gli enti locali richiede quindi una verifica puntuale della singola posizione: l’adesione dell’ente è un presupposto necessario, ma non significa che ogni debito sia automaticamente definibile.

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