Si apre una nuova fase per la competitività del sistema produttivo italiano. A partire dalle ore 12 del 12 giugno 2026, le imprese potranno presentare le prenotazioni per accedere agli incentivi previsti dal Piano Transizione 5.0, la misura che sostiene gli investimenti in innovazione tecnologica, digitalizzazione ed efficientamento energetico.
Piano Transizione 5.0 2026: al via le domande
Le domande dovranno essere trasmesse attraverso la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), accessibile tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica.
Piano Transizione 5.0: cosa prevede la misura
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta uno degli strumenti più importanti per accompagnare le imprese italiane nel percorso verso la trasformazione digitale ed energetica. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche nazionali legate alla competitività industriale e alla sostenibilità, sostenendo investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e sistemi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Secondo le indicazioni pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la misura è destinata alle aziende che realizzano investimenti in grado di generare un miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi.
Incentivi e aliquote dell’iperammortamento 2026
La versione definitiva del decreto attuativo conferma la struttura degli scaglioni di investimento su base annua:
- Iperammortamento del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- Iperammortamento del 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- Iperammortamento del 50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
Si tratta di un’opportunità particolarmente interessante per le imprese che intendono rinnovare i propri impianti produttivi, accelerando il percorso verso modelli industriali più efficienti e sostenibili.
Come presentare la domanda sul portale GSE
L’accesso agli incentivi segue una procedura articolata in più fasi.
1. Comunicazione preventiva
Il primo passaggio consiste nell’invio di una o più comunicazioni preventive per ciascuna struttura produttiva interessata dagli investimenti. Le richieste vengono valutate dal GSE secondo l’ordine cronologico di presentazione.
2. Conferma dell’investimento
Entro 60 giorni dalla notifica di esito positivo, l’impresa deve trasmettere la comunicazione di conferma dell’investimento. In questa fase occorre dimostrare il pagamento dell’ultima quota di acconto necessaria a raggiungere almeno il 20% del costo complessivo di acquisizione dei beni.
3. Comunicazione di completamento
Una volta conclusi gli investimenti e completata l’interconnessione dei beni, l’azienda deve inviare la comunicazione finale di completamento. Tale adempimento dovrà essere effettuato entro il 15 novembre 2028.
Il mancato invio della documentazione finale comporta il mancato perfezionamento della procedura e la conseguente perdita del beneficio fiscale.
Quali investimenti possono beneficiare del Piano Transizione 5.0
Tra gli investimenti agevolabili rientrano:
- beni materiali e immateriali collegati alla trasformazione digitale secondo il modello Industria 4.0;
- software e piattaforme per il monitoraggio dei consumi energetici;
- sistemi di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo;
- impianti di accumulo dell’energia;
- percorsi di formazione del personale sulle competenze necessarie alla transizione digitale ed energetica.
L’obiettivo è favorire una riduzione dei consumi energetici delle strutture produttive e aumentare la competitività delle imprese italiane attraverso tecnologie innovative e sostenibili.
Un’occasione strategica per le imprese
L’apertura della piattaforma GSE segna finalmente la partenza operativa di una misura molto attesa dal tessuto imprenditoriale italiano. Le aziende che intendono investire in innovazione, automazione, digitalizzazione ed efficienza energetica possono ora programmare gli interventi e prenotare le agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0.
Per le imprese del territorio salernitano e dell’intero Mezzogiorno, il nuovo incentivo rappresenta una leva concreta per migliorare la produttività, ridurre i costi energetici e rafforzare la competitività sui mercati nazionali e internazionali.

