A partire dal 2026 entrano a regime le nuove disposizioni sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro, introdotte dal recente accordo Stato-Regioni. Le novità riguardano aziende, lavoratori e soggetti della prevenzione, con l’obiettivo di rendere la formazione più efficace, tracciabile e coerente con i rischi reali presenti nei luoghi di lavoro.
Nuovo accordo sulla formazione della sicurezza sul lavoro
Il nuovo quadro normativo, approvato nel 2025, sostituisce le precedenti regole e introduce un sistema più strutturato per la formazione obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/2008.
Tra gli obiettivi principali:
- uniformare le disposizioni esistenti;
- migliorare la qualità dei percorsi formativi;
- verificare concretamente l’efficacia della formazione sul lavoro;
- rafforzare i controlli sui soggetti erogatori.
Dal punto di vista operativo, le nuove regole diventano pienamente applicabili dal maggio 2026, al termine del periodo transitorio.
Come cambiano i corsi di formazione
Le modalità di erogazione dei corsi vengono confermate ma con maggiori vincoli organizzativi. La formazione può essere svolta:
- in presenza;
- in videoconferenza sincrona (in diretta);
- in e-learning (solo per alcuni moduli);
- in modalità mista.
Inoltre, vengono introdotti obblighi più stringenti, tra cui:
- numero massimo di partecipanti per aula;
- registrazione delle presenze (anche digitale);
- rapporto docente/discente per le attività pratiche;
- progettazione dettagliata del percorso formativo.
Un’altra novità riguarda gli attestati: non sarà più necessario indicare il livello di rischio aziendale, anche se resta rilevante ai fini della durata della formazione.
Preposti: formazione più frequente e niente e-learning
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la figura del preposto, centrale nel sistema di prevenzione aziendale.
Le nuove regole prevedono:
- aggiornamento obbligatorio ogni 2 anni (non più ogni 5);
- durata minima del corso base pari a 12 ore;
- divieto di svolgere la formazione in e-learning.
La formazione dovrà quindi avvenire esclusivamente in presenza o in videoconferenza sincrona.
Per chi non è aggiornato da oltre due anni, è previsto l’obbligo di adeguarsi entro le nuove scadenze.
Maggiore attenzione all’efficacia della formazione
Il nuovo sistema non si limita più alla semplice frequenza dei corsi.
Le aziende devono dimostrare che la formazione:
- viene realmente assimilata;
- produce effetti concreti sui comportamenti dei lavoratori;
- contribuisce alla riduzione dei rischi.
È infatti prevista una verifica dell’efficacia nel tempo, anche durante l’attività lavorativa.
Nuove regole per attrezzature e ambienti a rischio
Importanti novità riguardano anche la formazione per l’utilizzo di attrezzature e per attività in ambienti particolari.
Tra le principali modifiche:
- estensione dell’obbligo formativo a nuove attrezzature (es. carriponte, macchine per raccolta frutta, caricatori);
- aggiornamento dei requisiti per gli spazi confinati;
- validità dei corsi precedenti solo se conformi alle nuove regole.
In caso contrario, sarà necessario ripetere la formazione secondo i nuovi standard entro le scadenze previste.
Soggetti formatori e controlli più rigorosi
Il nuovo Accordo ridefinisce anche chi può erogare la formazione, distinguendo tra:
- enti istituzionali;
- soggetti accreditati;
- organismi qualificati.
Parallelamente, aumentano i controlli da parte degli organi di vigilanza, che potranno verificare sia la qualità dei corsi sia la loro effettiva applicazione in azienda.
Cosa devono fare le aziende
Alla luce delle nuove disposizioni, le imprese devono:
- verificare la validità della formazione già effettuata;
- aggiornare i preposti secondo la nuova periodicità;
- adeguare i corsi ai nuovi standard;
- scegliere enti formatori qualificati;
- documentare tutte le attività formative.
Conclusioni
Il nuovo Accordo Stato-Regioni segna un cambiamento importante: la formazione sulla sicurezza non è più solo un adempimento formale, ma uno strumento concreto di prevenzione.
Per le aziende, il 2026 rappresenta un passaggio chiave: adeguarsi in tempo significa evitare sanzioni e migliorare realmente la sicurezza nei luoghi di lavoro.

